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In quest’articolo vedrai come strutturare la segmentazione e la personalizzazione sui grandi clienti in modo concreto, seguendo una sequenza logica che puoi applicare subito al tuo processo di vendita B2B.

Ti trovi in questa situazione attualmente? Allora allaccia le cinture, leggi fino alla fine per scoprire la soluzione!

Step 1. Chiarire il vero problema

Il problema non è personalizzare troppo. Il problema è personalizzare senza criterio. Nei contesti B2B con grandi clienti, la personalizzazione incontrollata genera tre effetti:

  • allunga i cicli di vendita

  • satura il team commerciale

  • rende il processo imprevedibile

Se non esiste un sistema, ogni nuovo account diventa un’eccezione. E le eccezioni, nel tempo, diventano la norma.

Prima regola: se una scelta non è stata definita a monte, verrà presa nel caos operativo.

Step 2. Segmentare per decidere, non per analizzare

La segmentazione utile non serve a descrivere il portafoglio clienti. Serve a guidare le azioni quotidiane. Regola pratica: massimo tre segmenti.
Se sono di più, il team non li userà mai.

Le due variabili davvero rilevanti sono:

  1. valore attuale del cliente

  2. valore potenziale nei prossimi 12–24 mesi

Dall’incrocio nascono tre categorie operative:

  • Account core: alto valore oggi e domani

  • Account in espansione: valore medio oggi, forte crescita potenziale

  • Account stabili: valore e crescita limitati

Questa mappa serve a rispondere a una domanda semplice: dove vale la pena investire tempo umano.

Step 3. Definire le regole di ingaggio per ogni segmento

Qui si evita il 70 percento dei problemi. Ogni segmento deve avere regole chiare e non negoziabili. Se non esistono, ogni trattativa diventa una discussione interna. Esempio pratico:

  • sugli account core: personalizzazione alta, relazione strategica, focus su obiettivi di business

  • sugli account in espansione: personalizzazione modulare, struttura standard con adattamenti mirati

  • sugli account stabili: offerte pacchettizzate, processi automatizzati, zero lavoro manuale extra

Queste decisioni non si prendono cliente per cliente. Si prendono una volta sola.

Step 4. Stabilire la soglia massima di personalizzazione

La personalizzazione deve avere un limite deciso prima. Senza una soglia:

  • i commerciali promettono troppo

  • i preventivi diventano infiniti

  • la pipeline rallenta

La regola operativa più efficace è questa:

  • account core: personalizzazione guidata da obiettivi

  • account in espansione: 70 percento standard, 30 percento custom

  • account stabili: 100 percento standard

Personalizzare tutto non aumenta il valore percepito. Aumenta solo il carico operativo.

Step 5. Usare template invece di documenti vuoti

Se oggi ogni proposta parte da zero, il problema non è il tempo. È il metodo. I team che scalano usano template intelligenti, non offerte scritte a mano. Struttura efficace:

  • schema fisso di offerta

  • sezioni opzionali attivabili per segmento

  • casi studio già associati a bisogni ricorrenti

  • pricing modulare

Il commerciale non scrive. Assembla.
Il cliente percepisce comunque personalizzazione perché la proposta è coerente con il suo contesto.

Step 6. Trasformare il CRM in strumento decisionale

Un CRM non serve a registrare il passato. Serve a guidare le priorità future. Se il CRM fa solo questo:

  • tracciare call

  • aggiornare stati

non sta aiutando le vendite. Un CRM usato bene:

  • segnala quali account richiedono attenzione

  • suggerisce quando intervenire

  • collega contenuti e offerte ai segmenti

  • mostra cosa sta funzionando davvero

Diventa una lista di decisioni, non un archivio.

Step 7. Personalizzare sui segnali, non sulle richieste

I grandi clienti chiedono spesso cose che non spostano valore. La personalizzazione efficace parte dai segnali:

  • rallentamenti nell’utilizzo

  • richieste ricorrenti

  • silenzi improvvisi

  • cambiamenti interni al cliente

Questi segnali indicano quando proporre un’evoluzione, non quando improvvisare un’offerta. Risultato diretto:

  • meno call inutili

  • meno offerte premature

  • trattative più brevi

Vendere meglio significa arrivare nel momento giusto, non insistere di più.

Step 8. Strutturare l’account management sul lungo periodo

Se il contatto con il cliente avviene solo in fase di rinnovo, il valore si erode. Una relazione solida segue sempre tre momenti:

  1. allineamento sugli obiettivi

  2. revisione dei risultati

  3. proposta di evoluzione

Non è storytelling. È una checklist operativa. Se uno di questi momenti manca, la relazione diventa fragile anche se il contratto è attivo.

Puoi continuare a gestire grandi clienti affidandoti all’esperienza individuale dei singoli commerciali, accettando lentezza e complessità crescente.
Oppure puoi strutturare competenze solide su segmentazione avanzata, strategic account management, sales technology e automazione, così che il sistema lavori insieme alle persone.

È qui che il Master in Strategic Account Management & Sales Technology di Talent Garden diventa la soluzione naturale. Un percorso pensato per trasformare processi, dati e tecnologia in un metodo operativo concreto per chi lavora davvero con grandi clienti.

I grandi account non si gestiscono con l’intuito.
Si gestiscono con sistemi che reggono la complessità.

Articolo aggiornato il: 09 gennaio 2026
Talent Garden
Scritto da
Talent Garden, Digital Skills Academy

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