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La Physical AI cambia il mondo fisico

Scritto da Vittorio Banfi | 27-apr-2026 8.37.50

La physical AI ha il potenziale per trasformare radicalmente il modo in cui produciamo e spostiamo qualsiasi cosa.
Non è un'evoluzione incrementale: è un cambio di paradigma.

La robotica tradizionale e i suoi limiti

Fino ad ora, la robotica è stata il regno esclusivo di grandi macchine costose, progettate per eseguire un singolo task specifico in condizioni rigidamente controllate. La fabbrica automobilistica con il suo braccio robotico sempre uguale a sé stesso ne è l'emblema perfetto: efficiente, ma inflessibile.

Applicare l'intelligenza artificiale al mondo fisico cambia tutto. Diventa possibile utilizzare macchine piccole e poco costose capaci di svolgere moltissimi compiti differenti in condizioni altamente variabili. Il potenziale è enorme, e siamo solo all'inizio.

Perché ho scelto di lavorare su questo

Sono tornato a San Francisco dopo cinque anni. In precedenza avevo lavorato in Google e, nel 2018, co-fondato una startup di conversational AI. Tornare significava scegliere su cosa puntare. La physical AI è stata la risposta ovvia.

È per questo che ho fondato Cyberwave insieme a Simone di Somma.

Una questione di valori, non solo di mercato

C'è però una ragione più profonda che va oltre il business.

L'Europa deve costruire soluzioni tecnologiche di physical AI che rispettino i valori europei: la privacy, la dignità del lavoro, la sicurezza delle persone. Se non lo facciamo, accadrà esattamente quello che è successo con i motori di ricerca e con gli LLM: ci ritroveremo invasi da prodotti americani e cinesi che rispecchiano i loro valori, non i nostri.

Se questo problema era già rilevante per una tecnologia dove scrivi qualcosa in una casella e ricevi dei risultati sullo schermo, immaginatevi cosa significa per una tecnologia che cammina, si muove, e opera fisicamente nei luoghi di lavoro, nelle strade, nelle infrastrutture critiche.

In pratica: i casi d'uso su cui lavoriamo

La rivoluzione della physical AI non è astratta. A Cyberwave stiamo già lavorando su due aree concrete.

Logistica

Moltissimi compiti estremamente ripetitivi (come posizionare oggetti diversi all'interno di una scatola di cartone) vengono ancora oggi svolti manualmente. Il motivo è semplice: si tratta di task ad alta variabilità, impossibili da automatizzare con la robotica tradizionale. Sono anche ruoli con un altissimo tasso di turnover.

Applicando la physical AI, è possibile automatizzarli. A Cyberwave utilizziamo computer vision e modelli basati su Reinforcement Learning e Visual Language Action Models (VLA) per affrontare questa sfida.

Ispezioni

Inviare personale a ispezionare strutture è una decisione complessa: bisogna valutare il costo-beneficio, il rischio per l'incolumità delle persone, gli ostacoli logistici, i tempi. Grazie alla physical AI, è possibile automatizzare le ispezioni e inviare personale umano solo dove è davvero necessario.

A Cyberwave utilizziamo cani robot, rover e telecamere tradizionali per l'acquisizione dei dati sul campo. I video vengono poi analizzati da modelli VLA, che automatizzano anche la fase di revisione. I nostri clienti ricevono notifiche dirette quando, ad esempio, c'è olio sul pavimento o una valvola mostra un valore anomalo.

Siamo agli albori di questa trasformazione. Ma le fondamenta si costruiscono adesso. E il luogo da cui lo si fa conta quanto il come.