Blog: Trend tecnologici e Digital Skills in un unico Post

Non è un bug, è una sfida: perché i manager confondono ancora software e persone

Scritto da Giuseppe Mayer | 26-gen-2026 16.39.28

L’ossessione per l’efficienza algoritmica ci sta portando verso un equivoco: trattare le organizzazioni come se fossero computer.
Quando qualcosa non funziona, la reazione istintiva è cercare il "guasto", aggiornare una procedura o aggiungere un KPI.
Cerchiamo, insomma, una soluzione tecnica.

Ma le aziende non sono macchine; sono ecosistemi viventi. La leadership oggi si gioca proprio qui: nella capacità di distinguere tra un problema tecnico e una sfida adattiva.

Oltre la logica della soluzione immediata 

Un problema tecnico è lineare. Se il CRM non sincronizza i dati, interviene un esperto, applica una patch e il sistema riparte. È il campo del "già noto", dove autorità e competenza risolvono la questione. In questo, l'Intelligenza Artificiale è imbattibile: gestisce la complessità tecnica a una velocità per noi inarrivabile.

Il discorso cambia quando il problema è che le persone si rifiutano di usare quel CRM. Qui entriamo nel campo della sfida adattiva.
Non esistono manuali d'istruzioni o ordini di servizio risolutivi. Queste situazioni toccano le abitudini, i valori e l’identità delle persone.

Il Leader come "Regolatore di Pressione"

Rispondere a una resistenza al cambiamento o a una scarsa collaborazione con strumenti tecnici (più controllo, più riunioni) spesso alimenta solo la frustrazione. Il leader deve invece evolvere la propria postura:

  • Sostituire le risposte con le domande: Fornire sempre la soluzione pronta impedisce al team di evolvere. Il compito del leader è sollevare i dubbi necessari a guardare la realtà in modo nuovo.
  • Gestire la tensione: Il cambiamento genera attrito. Un manager efficace non elimina il disagio, ma lo calibra. Se la pressione è troppa, il team si blocca; se è troppo poca, l'organizzazione ristagna.
  • Restituire la responsabilità: Invece di farsi carico di ogni intoppo, il leader deve riportare il lavoro al team. Sono le persone a dover cambiare le proprie dinamiche; chi guida deve facilitare questo processo.

Perché questo è il cuore dell'era AI

Mentre l'AI risolve i compiti tecnici – dall'ottimizzazione all'analisi dati – ai manager resta l'unico compito che una macchina non può assolvere: guidare le persone attraverso l'incertezza del cambiamento.

La leadership non consiste più nel possedere la risposta corretta, ma nell'avere il coraggio di sostenere il team mentre ne costruisce una nuova. Se ci limitiamo a fare i "risolutori tecnici" in un mondo di macchine, diventeremo presto superflui.
Se diventiamo facilitatori del cambiamento, saremo essenziali.