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Oggigiorno le realtà aziendali, siano esse di grandi dimensioni che medio-piccole o addirittura in startup, si avvalgono sempre più di strumenti e di tecniche di project management, permettendo un’organizzazione e una collaborazione efficaci ed efficienti tra diversi soggetti operanti per un medesimo scopo. La gestione dei progetti, infatti, aiuta il team a organizzare e svolgere il lavoro nel perimetro progettuale, con una particolare attenzione al monitoraggio delle tempistiche e dei costi. Pertanto, definire un piano di project management che possa supportare il corretto svolgimento del lavoro, soddisfando i requisiti del progetto nei tempi e costi previsti, è importante per ogni team e azienda. Provare a gestire un progetto senza un project management plan è come provare a giocare a calcio senza avere un piano di gioco. Karen Tate Storicamente la figura del project manager veniva associata a un dipendente specializzato nella gestione di progetti e richiedeva il possesso di certificazione PMP proveniente da istituti preposti. Spesso il PM doveva possedere delle competenze specifiche per la buona riuscita del progetto. Oggi, il ruolo del Project Manager si è evoluto così come si è trasformato il contesto in cui questa figura opera. Il digitale ha ulteriormente accelerato la sperimentazione e i processi di marketing aziendali, prevedendo metodologie agile che hanno snellito la gestione di progetto, contribuendo a una flessibilità al cambiamento e un miglioramento continuo. Come abbiamo visto nel precedente articolo, il Project Manager è una persona che ha l'autorità e la responsabilità di pianificare, gestire il progetto nonché il team e assicurare che tutte le best practice vengano sempre implementate. Esso rappresenta il punto di contatto sia interno che per gli stakeholder esterni. Gli attributi che caratterizzano il PM sono molti e diversi fra loro. Possiamo riassumerli in:
  • capacità organizzative, di tenere traccia delle attività svolte, di prioritizzare e ri-prioritizzare le attività programmate e prenderle in carico in ordine di importanza per il progetto;
  • conoscenza degli ambiti previsti del progetto per permettere al Project Manager stesso di portare avanti con facilità la gestione del team interno e degli stakeholder esterni;
  • capacità comunicative, di negoziazione, di gestione del team e il senso di leadership richiesto nella gestione progettuale.

Qual è il ruolo del Project Manager

Il Project Manager viene vista come una figura in azienda che fa propri gli obiettivi del progetto e usa le proprie capacità e competenze per instillare uno scope condiviso all'interno del team di progetto. I Project Manager, come già accennato nel precedente paragrafo, sono leader: non solo garantiscono che i progetti vengano consegnati nelle tempistiche previste e nel rispetto del budget, ma devono anche coinvolgere e stimolare i loro team a lavorare sinergicamente alla buona riuscita della delivery e creare un legame relazionale ed empatico con i loro clienti e, più in generale, con gli stakeholder coinvolti. Il PM deve possedere forti capacità di problem solving, per spingere il team di progetto alla ricerca di soluzioni su eventuali problematiche che man mano si presentano, e di comunicazione per garantire allineamento e informazione fra tutti, interni ed esterni, motivazione e interesse al successo progettuale. Non sorprende che i Project Manager siano considerati fondamentali per il successo di qualsiasi impresa.

Quali sono le principali responsabilità del Project Manager

Nello specifico, i Project Manager sono responsabili della pianificazione, dell'organizzazione e della guidance per la finalizzazione delle progettualità gestite, assicurando che vengano rispettati i triple constraint del PM, time, cost e scope. La supervisione di progetti complessi, dalla fase di avvio a quella di chiusura, permette al Project Manager di governare l’intero ciclo di vita progettuale e indirizzare eventuali azioni correttive e migliorative per la riduzione dei costi, massimizzazione dell'efficienza del budget previsto nonché l’adempimento di tutte le attività che si trovano nel perimetro progettuale. I compiti specifici di un Project Manager dipenderanno dal settore, dall'organizzazione e dai tipi di progetti che questo ha il compito di supervisionare. Tra le principali responsabilità di un Project Manager:
  • Definizione e impostazione dello scope di progetto
  • Pianificazione e programmazione
  • Stima dei costi e utilizzo efficiente del budget
  • Assegnazione e gestione delle risorse
  • Coordinamento dei fornitori
  • Aggiornamenti di stato ed escalation dei problemi
  • Analisi del rischio

Quali sono i KPI e le skill più importanti per il Project Manager

Il successo di un progetto è commisurato alla capacità del Project Manager di portare a termine quanto previsto dal piano, fornendo i relativi deliverable nelle tempistiche concordate e mantenendo un’efficienza progettuale tra tempo lavorato dal team di progetto e budget stanziato. Esistono alcuni KPI per valutare la figura del Project Manager:
  • Puntualità nella consegna, la frequenza con cui i progetti vengono consegnati entro la loro scadenza, così da misurarne l'affidabilità.
  • Pianificazione accurata, le modifiche ripetute che indicano una mancanza di attenzione ai dettagli durante le prime fasi di un deliverable.
  • Utilizzo delle risorse, il corretto impiego delle persone all’interno del progetto. Avere delle figure inattive in un team equivale a uno spreco di budget.
  • Efficienza progettuale, bilanciamento tra il costo pianificato del progetto e il risultato finale. Valutare correttamente l’effort previsto e quello pianificato.
  • Feedback dei clienti, il conteggio degli errori o i reclami dei clienti misurano la qualità del lavoro consegnato.
  • Comprensione e accuratezza dei requisiti, ovvero se quanto è stato fatto corrisponde al piano originale.
  • Successo delle pietre miliari, rispetto delle milestone di progetto e soddisfazione del cliente rispetto a quanto effettivamente deliverato.
Affinché questi KPI vengano soddisfatti, il Project Manager deve essere in grado di:
  • applicare un approccio di controllo dei requisiti specifici del progetto
  • dirigere, gestire e motivare il team di progetto
  • sviluppare e mantenere un piano di progetto concordato
  • saper gestire il rischio e trovare possibili soluzioni
  • adattare le conoscenze degli specialist per soddisfare circostanze specifiche
  • pianificare e gestire l'impiego di risorse fisiche e finanziarie per raggiungere le milestone di progetto
  • costruire e sostenere comunicazioni efficaci con gli stakeholder coinvolti nel progetto

Quanto guadagna un Project Manager

Se sei arrivato alla fine di questo articolo è perché sarai interessato anche ad approfondire l’aspetto economico della figura del Project Manager. Questo è basato su diversi fattori, che spaziano dal livello di seniority, al settore di appartenenza, all’ambito specifico. Secondo uno studio condotto dal sito jobbydoo, lo stipendio medio di un project manager è di 51.500€ lordi all’anno (circa 2.500€ netti al mese) e include salario base ed eventuali bonus. Oggi, la figura del project manager viene ricoperta per un 64% da uomini e un 36% da donne. Nelle fasce più basse di retribuzione troviamo le figure entry-level, con una esperienza professionale minima e che assumono il title di Junior Project Manager, mentre i profili con una maggior esperienza come il Senior Project Manager possono raggiungere livelli di retribuzione nettamente superiori alla media del settore.
Articolo aggiornato il: 30 agosto 2023
Talent Garden
Scritto da
Talent Garden, Digital Skills Academy

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