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Preparati: a un certo punto del tuo percorso come designer, quella domanda arriva. Potresti sentirla da qualcuno che incontri per la prima volta, da un persona che lavora nel tuo stesso settore o da un membro della tua famiglia.

 “Ma quindi, che tipo di designer sei?”.

Ci siamo passat* tutt*, e a volte, in alcuni momenti di transizione da un ruolo all’altro o di cambio di carriera, questa domanda può avere quasi dei risvolti esistenziali del tipo “e tu, chi sei?” Questo articolo cerca di dare una risposta completa.

 

Che tipo di designer sei: iniziamo con una premessa

Il ruolo del designer, soprattutto se ha a che fare con la UX, nasce per definizione da un pensiero fortemente interdisciplinare. Al suo interno troveremo infatti elementi diversi come research, psicologia, visual design, strategia dei contenuti, business analysis o usability testing.

Per questi motivi, il design ha uno spettro molto variabile e non può essere solo definito da una logica binaria generalista-specialista. Come vedremo, ci sono molte sfumature nel mezzo e tanti casi possibili. Perché ogni designer ha una storia un po’ unica e un set di skill completamente diverso.

 

Il ruolo di designer generalista

Come designer generalista possiedi una comprensione molto ampia di tante discipline e attività come user research, interaction design, architettura dell’informazione, visual design, test di usabilità, fast iteration management o copywriting.

Forse l’hai notato anche tu dalle job description negli annunci di lavoro: la maggior parte dei ruoli come designer sono generalisti, e sono molto comuni in aziende con un team di design piccolo o organizzazioni con una design maturity ancora in evoluzione.

Ecco i vantaggi di scegliere un percorso come designer generalista:

  • versatilità: hai un approccio trasversale in diverse fasi del processo di design, dalla research al wireframing fino al prototyping;
  • risoluzione dei problemi: sei in grado di adattarti ai cambiamenti dei requisiti di un progetto e garantisci un avanzamento regolare;
  • collaborazione: sai rimuovere le barriere dei ruoli e fai da ponte tra design, sviluppo e stakeholder, favorendo la comunicazione.
 

Il ruolo di designer specialista

Come designer specialista hai un focus più ristretto e una competenza profonda in una disciplina specifica dello UX, ad esempio interaction design, visual, motion design o architettura dell’informazione.

Di solito sono ruoli più comuni in aziende strutturate con team di UX più grandi e che possono permettersi figure più specializzate, oltre a quelle più generaliste.

Ecco i vantaggi di scegliere un percorso come designer specialista:

  • progetti complessi: puoi risultare indispensabile in progetti con una comprensione approfondita delle attività e che richiedono soluzioni innovative;
  • maggiore visibilità: specializzarti in una disciplina ti rende una figura esperta non solo a livello aziendale ma anche un punto di riferimento nel settore;
  • stipendi più alti: le competenze più verticali sono rare e ricercate e spesso comportano compensi più elevati sul mercato.
 

Percorsi possibili: da designer generalista a specialista o viceversa?

Se hai letto fino a qui, forse ti stai chiedendo: “Ma quindi è meglio scegliere un percorso come designer generalista o specialista?” oppure “Quale passaggio è più naturale: da specialista a generalista o viceversa?”. E qui rispondiamo con la classica risposta da designer: dipende.

Di solito le figure di designer entry-level iniziano la loro carriera come generaliste, e alcune, durante il loro percorso professionale, scelgono di rimanere così. Altre decidono di abbracciare un passaggio molto comune, ovvero di diventare specialiste, mentre altre ancora vivono un percorso contrario. 

Il ruolo di designer generalista può essere solo una fase del tuo viaggio: una mentalità aperta a tanti stimoli ti aiuta a unire i punti di un progetto e ad avere uno scenario completo, ma potrebbe mancarti una visione più profonda, e allora decidi di specializzarti in un ambito e di perseguire unicamente quella strada.

Oppure potresti iniziare la tua carriera come designer specialista e per un periodo affrontare i progetti da un punto di vista molto definito e con un’angolazione più specifica o complessa. E a un certo punto, potresti decidere di allargare lo spettro delle tue conoscenze e di intraprendere un percorso generalista.

 

E poi potresti scoprire di essere designer T-shaped

Ti diamo un altro stimolo di riflessione: forse ogni designer ha una conoscenza T-shape, ovvero a forma di lettera T. Quando inizi il tuo percorso da designer, noterai probabilmente quali sono i tuoi punti di forza: man mano che migliorerai in un’area del design, ti ritroverai a lavorare più spesso in quella disciplina e svilupperai delle competenze verticali pur rimanendo su tanti ambiti diversi.

In un mercato sempre più dominato da team di design agile e cross-funzionali, è comune vedere figure di designer con conoscenze ampie (la parte orizzontale della lettera T) ma anche con una specializzazione in un’area particolare (la parte verticale della lettera T).

Ecco i vantaggi di essere una figura T-shaped:

  • crescita delle skill: impari rapidamente nuovi strumenti, tecnologie e metodologie in base all’evoluzione del settore, espandi le tue skill e mantieni il tuo ruolo sempre fresco;
  • comprensione: hai una visione olistica del progetto e capisci come si intersecano discipline e compiti diversi, soprattutto dal punto di vista di dipendenze;
  • empatia verso i team: sei il perno di un ottimo lavoro di squadra e affronti in modo efficace diversi aspetti della collaborazione durante un progetto.

Come designer, hai un grande punto di forza: la capacità di integrarti in modo trasversale in un’organizzazione. Non solo, avrai sempre spazio per crescere, per affrontare nuove sfide, per scegliere direzioni nuove all’interno dello stesso ambito.

Come vedi non c’è una regola scritta perché i percorsi come designer possono essere multiformi. E il bello è proprio quello: mettiti alla prova, sperimenta e trova la tua strada, quella che funziona meglio per te.

Articolo aggiornato il: 28 giugno 2024
Talent Garden
Scritto da
Talent Garden, Digital Skills Academy

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